sabato 22 aprile 2017

Carmen Consoli

Ho fatto molti errori nella mia vita, ho subito molti torti anche... ma se su questi ultimi posso confrontarmi con serenità, con gli errori faccio ancora fatica.
Forse è per questo che Carmen Consoli mi piace così tanto, perchè ha la capacità di ricordarmeli tutti, errori e torti.

https://youtu.be/TA3PKEhme4M


E come spesso mi accade ascoltandola... riesco a vedere i due lati della medaglia in una stessa canzone.
E' per questo che amo così tanto Carmen Consoli

giovedì 23 marzo 2017

Senza peli

E' bastato depilarsi... rimuovere i peli da tutto il corpo che il desiderio e la determinazione di vivere ancora una sera la mia parte femminile prendessero il sopravvento.
Abbandonati dubbi e rimorsi.
Cancellati video di altre come me.
Accantonato Bonprix con tutti i futuri acquisti.
Indossato tubino nero e tacco 12 e... via verso lui e le sue attenzioni maschili.
Ho trascorso una breve serata... ho lasciato che la mia parte femminile tornasse a vivere in attesa della prossima depilazione.

lunedì 6 marzo 2017

Vita

La nostra vita non appartiene a nessuno: è solo nostra... se abbiamo il coraggio di volerlo.



lunedì 27 febbraio 2017

Spirito di corpo

Qualche mese fa... diciamo da qualche anno, ma non così tanti come potrebbe sembrare... si nota che per me il Tempo ha poco senso???
Dicevo... tempo fa, con il mio profilo FB, mi sono iscritto al gruppo del corpo d'armata dove ho... prestato??? beh, a quel tempo non hanno chiesto il mio parere ma mi hanno obbligato e quindi non ho prestato un bel nulla... sto divagando lo so, ma sono fatto così... diciamo dove ho trascorso un anno della mia giovane vita.
M'era sembrata una cosa carina, in fondo l'anno di naja l'ho trascorso anche bene: ho bei ricordi, di alcuni vado anche fiero, mi sono sentito utile in alcune circostanze (aiuto alle popolazioni terremotate, anche se non era stato un terremoto devastante), ho molti aneddoti da raccontare e ho un'esperienza che ormai i giovani non possono più fare e che mi collocano sì nel passato, ma mi fornisce un ricordo insuperabile.
Fiuuuuuuuuuuuuuuuuu.... sì, scrivo periodi lunghi... ma vado in palestra a fare allenamenti aerobici anche per quello: per scriverli e per leggerli.
Dicevo... m'era sembrata una cosa carina, quella di iscrivermi a un gruppo.
Non faccio parte di nessun gruppo o sodalizio o partito politico o associazione o sindacato.
Facevo parte del CAI della mia città, ma mi sono tolto anche da lì, pur continuando a frequentare la montagna assiduamente.
Sono uno spirito libero, mi hanno disegnato così.
Dicevo... m'era sembrata una cosa carina, vaneggiavo di ritrovare i miei amici commilitoni, di riformare quel gruppo controverso, ma affiatato della mia camerata (che numero??? Non lo ricordo) o magari di riallacciare l'amicizia con commmilitoni lontani... i siciliani ad esempio o il mio amico di Roma o di Passo Resia (qui ero decisamente più motivato e interessato...).
Ho postato alcune foto, ho scritto qualche post, commentato qualche foto... per poi scoprire che i contatti che stavo avendo nel gruppo erano esattamente gli stessi che già avevo in FB e l'entusiasmo è presto scemato... scemato come mi accade per i sodalizi umani in genere.
Beh? Stai pensando che non ho spirito di corpo o, anatema!, spirito di squadra???
Beh ti sbagli!
Sia sullo spirito di corpo che sullo spirito di squadra.
Quando giocavo a pallacanestro ero un grande difensore e passatore, più che un realizzatore... e durante il servizio militare ho sempre cercato di tenere unito il gruppo che gravitava attorno a me e a tenere buoni rapporti con tutti gli altri con la mia attitudine alla mediazione e al confronto civile (civile anche se ero militare... vabbeh, potevo risparmiarmela).
Dicevo... m'era sembrata una buona idea, ma che palle l'amministratore del gruppo! Un ultras! Un'infoiato che faceva sembrare quell'anno nella capitale come l'evento di una vita, l'esperienza che poteva plasmare un giovane ed elevarlo al rango di eletto! E i suoi accoliti!!! Peggio di lui!!!
E' stato interessante, un anno vario... spesso sotto i riflettori, spesso a presenziare avvenimenti importanti, spesso a far turismo... ma dai! Lo spirito di corpo che hanno gli Alpini è irraggiungibile e, forse, solo i Bersaglieri ci si possono avvicinare.
Noi no.
Troppo snob, troppo algidi, troppo distaccati... troppo pieni di sè.
Cosa dici? Ripetilo un pò???
Il corpo giusto per me?
mmmmmmm....... può essere, in effetti che mi sia trovato bene perchè naturalmente predisposto ad essere snob, algido, distaccato e pieno di mè (magari l'accento non ci voleva...), ma quello che è stato è stato e voler resuscitare uno spirito di corpo che non ho proprio visto in quei mesi mi sembra solo la voglia di creare un gruppo e, dopo il gruppo del liceo/scuola superiore/scuola media/scuola elementare, quello del militare viene naturale.
Meglio, molto meglio dei vari "Non sei di X se..." che poi anche lì ci sarebbe da sproloquiare: leggo di avvenimenti personali che dubito che le varie città si siano rese conto che avvenivano, estromettendo quindi se stesse dalla geografia regionale!
Mah... in questo mondo dove le comunicazioni avvengono per emoticons, almeno la maggiorparte realizzando un record qualitativamente al ribasso, creare una forma di aggregazione elettronica sembra la rivincita alla solitudine.
Io andrò a leggere ora: Prigionieri del crepuscolo
Sono a metà e credo che tra breve lo spirito di corpo sarà l'argomento su cui l'azione si muoverà.
Potrei sbagliarmi...
No, non correte in libreria: non lo troveresti.

mercoledì 22 febbraio 2017

Il filo conduttore

Ogni tanto entro in stallo, non a causa di un evento drammatico... più spesso per una situazione particolarmente piacevole vissuta, come sempre, intensamente.
Entro in stallo e riparto, comunque, con la mia vita precostituita, ma sento che manca un filo conduttore, che non può essere il lavoro... l'unica vera costante che ingessa la mia esistenza. Il lavoro è la necessità, la benzina che serve per alimentare i miei sogni, i miei progetti e la mia vita... anche la mia noia tra un piacere e l'altro.
Non sento che la mia vita sia ingarbugliata, ma tutto il contrario.
Per il mio equilibrio mentale non sono un estuario, ma un delta... una fitta rete di canali che sfocia nell'eternità ancora lontana dove tutto si mischierà in quel mistero che risulta ancora insondabile se non con la fede... una delle tante fedi che servono a sorreggerti nei momenti di dubbio.
Ma un delta, visto dall'alto magari in una riproduzione cartografica è sì una fitta rete di canali, isolette, lagune, sacche e secche... ma tutte colorate dall'azzurro dell'acqua e noi, d'acqua, siamo costituiti per la maggior parte.
A me manca proprio l'acqua, quel liquido che s'infiltra dove trova spazio, che si comporta come l'aria che avvolge ma non ti sorregge se cadi.
Sì, mi manca un filo conduttore che raggruppi, che tenga assieme, che dialoghi con le varie isolette abitate da echi di me che hanno ancora vite separate.
Ma poi lo voglio davvero???
Dividi et Impera, diceva chi ha realizzato un Impero.
Voglio davvero che alcune discutibili parti di me provino a viaggiare assieme all'indiscutibile maggior parte di cui sono costituito?
Quali sono e quanto sciocchi sono i rischi che voglio correre per creare un tutt'uno che mai riuscirà a realizzare sogni e desideri?
Oppure no?
Oppure si?
Oppure bum???
Di certo nei momenti soft, cioè di recupero e di noia tra una vicenda e l'altra, navigo nel liquido inconsistente del mio delta e osservo le varie parti con distacco, prendendomi il tempo necessario per saggiarne la consistenza, decidendone il loro futuro, ipotizzandone il loro sviluppo.
Per ora lascio tutto com'è, che non è una scelta moralmente degna, ma ho imparato che la vita è ricca di sorprese e non tutte son piacevoli: sopprimere non sempre è la scelta giusta, ma archiviare lo è.
Mi manca un filo conduttore: l'attesa pacifica lo può sostituire.
In fondo...un singolo tassello ha la sua importanza.

venerdì 17 febbraio 2017

w.app

goccia
trillo
goccia goccia goccia
trillo
goccia
trillo
goccia
trillo
goccia goccia goccia goccia goccia goccia goccia
trillo
goccia
trillo
goccia
trillo
goccia
trillo
goccia

Certo che i dialoghi con le emoticons sono proprio deludenti

lunedì 13 febbraio 2017

Cloud Atlas

E così anche ieri sera ho capito perchè non vado al cinema, sopratutto per vedere film di fantascienza... i fantasy difficilmente deludono dal punto di vista della trama che, ahimè, soffre sempre per il confronto con Tolkien.
Non vado al cinema a vedere film di fantascienza perchè spesso fanno il passo più lungo della gamba, sono ben realizzati, ma con l'intento di proporre temi profondi annoiano terribilmente.
M'ero riappassionato vedendo Oblivion: trama semplice, ben realizzata e con un finale che mi ha stimolato profonde riflessioni... anche su come vedo la mia vita, sui miei sogni più reconditi.
Di Oblivion parlerò in futuro.
M'ero intristito con Interstellar... buona trama, troppo... veramente troppo lungo... ottima realizzazione, finale pasticciato e pretenzioso.
No, non m'era piaciuto.
Venerdì scorso... Gravity.
Bellissimo, peccato che non ho potuto vederlo fino alla fine per un impegno mattiniero del sabato, ma quello che ho visto mi ha veramente appagato e sono certo che avrei continuato a rimanere interessato fino alla fine.
Cloud Atlas.
L'ho guardato perchè stiravo e perchè m'era stato consigliato da una cara amica che frequenta spesso le sale cinematografiche. Avrei dovuto immaginare che non mi sarebbe piaciuto, in fondo a lei non era piaciuto Rougue One... film direi perfetto che collega le due trilogie di Star Wars con una trama senza sbavature: il tassello mancante, non doveva essere nulla di più. Poi Star Wars può non piacere, ma questo non influenza il giudizio su cosa il film propone e come lo vuole proporre.
Alla mia amica non è piaciuto e non l'ha neppure capito.
Cloud Atlas è un film pretenzioso, pasticciato, complicato inutilmente... pieno di attori famosi come Halle Berry, Tom Hanks, Hugh Grant, Susan Saradon e altri... troppe spezie aggiunte quando un piatto è risultato sciapo... 6 storie anche banali che raccontano un'idea banale di fondo pseudo-zen: la vita è legata da un filo invisibile, come la ruota delle reincarnazioni, come se il nostro libero arbitrio fosse un'illusione, come se forze più potenti di noi ci guidino e ci facciano agire...
Mah... mi sembra l'alibi semplicistico per giustificare ogni nostro errore o sbaglio.
Non ho visto il finale, me ne sono andato a leggere a letto una buona ora prima della fine... e forse non ho capito nulla, ma non credo che sia necessario annoiarsi quasi 3 ore per poi stupirsi alle battute finali: uno si alza prima e se ne va.
Un solo pregio ha avuto il film, ma solo se visto alla televisione: la pubblicità non interrompeva il film, ma erano solo altre storie che s'inserivano nella narrazione senza renderla confusa.