giovedì 21 settembre 2017

1984

Il 1984 è stato un bell'anno per me, anche se ne ho compreso il significato dopo.
Nel 1984 ho fatto il militare e il mio scaglione era il primo dell'anno, simmetricamente come piace a me, quell'anno si identifica tutto nel servizio militare.
Ovviamente non sono partito contento, nessuno partiva contento per trascorrere un anno lontano dalle proprie amicizie, da casa, dagli affetti... Io m'ero da poco messo assieme a una ragazza che mi ha aspettato, mi ha lasciato poco dopo che sono stato congedato, siamo ritornati assieme, ci siamo sposati e dopo molti anni mi ha lasciato di nuovo... questa volta definitivamente: amo il mondo arabo, ma come gli "svedesi" mi puoi fregare solo una volta.
E' stato un anno vario, è stato un anno che dopo qualche anno ho iniziato a ricordare con affetto, dispiacendomi delle molte occasioni sprecate: occasioni turistiche, non di altro tipo.
Non torno spesso a ricordare quel periodo: per me il passato viene dipinto dallo scorrere delle lancette e se non ho buoni motivi difficilmente induco nel ricordare: come le scarpe da nordic walking sono arcuate e sbilanciate in avanti per indurre la spinta e la camminata... io vivo costantemente nel futuro, in cosa farò dopo.
Un nordic walkman.
Sono così sbilanciato nel futuro che non rilegge neppure cos'ho appena scritto!
Fin da piccolo ero sbilanciato sul futuro: lo dice la mia collezione di libri di fantascienza, poichè posseggo, salvo alcune piccolissime eccezioni (un libro, in particolare, prestato a un compagno delle medie e mai restituito: "Su Marte segui il gatto") tutti i libri che ho letto e che erano miei o della mia famiglia: una collezione imponente, lo ammetto.
Mmmmmmm... la fantascienza mi proiettava nel futuro com'è mia indole: la mia collezione di Stephen King, iniziata nell'adolescenza, che significato dovrebbe avere???
Ah già... l'adolescenza mi ha cambiato radicalmente.
1984
E' uno dei libri che preferisco, che sento che ha cambiato la mia esistenza.
Altri volumi l'hanno fatto... tutti hanno messo un sassolino nel muro a secco che mi circonda e dietro cui vivo: mi piace stare con gli altri, con gli amici, ma non cerco la loro compagnia.
1984 di George Orwell.
Di tutti i messaggi impliciti e espliciti racchiusi in quell'opera, mi voglio soffermare sulla volontà di riscrivere il passato, di cancellarlo, di nascondere le tracce... di voler togliere quel mattone al muro che ci costruiamo o costruiamo per altri.
Tempo perso.
Apparentemente possiamo, come nei film western, spazzolare i segni dei nostri passi dalla pista di terra appena percorsa per nasconderci ai nostri inseguitori.
Possiamo cancellare le nostre tracce scritte nel web, con la convinzione, eticamente corretta, che le parole che abbiamo scritto ci appartengano e, cancellandole, ci riappropriamo di quel tempo utilizzato nello scriverle.
Possiamo cancellare le nostre tracce, ma non è detto che ci siano inseguitori a braccarci.
Vivo nel futuro, il passato è lo scheletro su cui vivo il presente: se mi rompo una gamba zoppico, ma le fratture si rinsaldano e se non cammino o corro come una volta posso fare altro: domani, che inizia dalla parola domani, contempla innumerevoli futuri partendo da un unico, irripetibile passato.
Apparentemente mi è stato violato il passato, in realtà mi è stato fatto solo un dispetto di poco conto: il passato che ricordo, più nel bene che nel male, è racchiuso al sicuro.

4 commenti:

  1. Ho letto anch'io 1984 di Orwell, diversi anni fa. E' stato uno dei miei libri preferiti, al tempo, anche se adesso ne ricordo poco e niente. Dovrò rileggerlo.
    Leggendo mi viene da pensare (l'ho pensato anche quando ho letto il tuo post riguardo le foto in internet) che tu sia una persona molto riservata, che non ama "lasciare un segno di sè" sul web, e in questo senso posso dire che ti ammiro, perché pur essendo d'animo affine, non riesco mai ad adempiere a quella che è la mia natura. Non so perché, ma pur covando il desiderio di nascondermi nell'anonimato, finisco per far troppo rumore in questi lidi, e non da ieri eh, ma da diverso tempo.
    La tua fidanzata era araba? Perché hai scritto che ami il mondo arabo, mentre scrivevi di lei...

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  2. No, non era araba e non era la mia fidanzata colei a cui mi riferivo.
    Amo il deserto e ammiro alcuni aspetti del mondo arabo: trascorrerei le mie vacanze girando ogni nazione araba o missulmana in genere.
    Si, sono riservati e non mi piace mettermi in mostra in ogni modo possibile: mi piace scrivere e quando qualche cosa mi riesce bene lo posto qui, senza attendermi nulla.

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  3. Io vorrei tempo per ripensare alle cose belle del passato.

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